Alex Zanardi, sempre più campione nello sport e nella vita: l’ultima iniziativa nel nome dell’ex pilota commuove i tifosi
Si può essere un campione, avere la bacheca piena di trofei e non lasciare traccia nella vita dei tifosi e degli appassionati. E poi ci sono i campioni dello sport e di vita come Alex Zanardi che, oltre a emozionare per le loro imprese sportive, gettano un seme che germoglia dando frutti meravigliosi.

Come è noto, l’ex pilota bolognese, dopo il terribile incidente sul circuito del Lausitzring (oggi ribattezzato Eurospeedway Lausit), il 15 settembre 2001, che gli è costata l’amputazione degli arti inferiori, ha subito un altro durissimo colpo da parte della cattiva sorte rimanendo coinvolto, nel giugno del 2020, in un grave incidente in handbike che lo lasciato per alcuni giorni tra la vita e la morte.
Eppure, queste sventure non hanno piegato Alex Zanardi che, al contrario, ha sempre reagito da vero campione diventando così fonte d’ispirazione e un modello per tantissimi come dimostra l’ultima iniziativa nel suo nome che ha commosso i tifosi.
Sulle orme di Alex Zanardi, i campioni paralimpici nelle scuole
La vita continua e merita di essere vissuta anche dopo un incidente che inchioda sulla sedia a rotelle o una grave malattia invalidante: è questo il messaggio che si propone di veicolare ‘Obiettivo3‘, società sportiva fondata, nel 2017, da Alex Zanardi per diffondere la pratica sportiva tra i disabili che ancora oggi sono fortemente penalizzati dagli alti costi e soprattutto dalla difficoltà nel comprendere come iniziare a praticare una disciplina sportiva.

Non solo. Oltre ad avviare allo sport i disabili e a supportare gli atleti disabili mettendo a loro disposizione la loro esperienza, il loro ‘know how’ e fornendo loro sostegno economico, la ‘Obiettivo3″ persegue anche una finalità educativa e sociale, cioè sensibilizzare, attraverso il progetto ‘Obiettivo passepartout”, i ragazzi delle scuole alle tematiche dello sport paralimpico e delle relative difficoltà da superare.
Ebbene, in questi giorni il tour di ‘Obiettivo passepartout’ ha fatto tappa a Genova, al Liceo scientifico ‘Leonardo da Vinci’, con due testimonial d’eccezione, gli atleti Fabio Radrizzani ed Eleonora Mele, pluricampionessa italiana travolta da un Suv.
Due testimonianze di vita e di rinascita attraverso lo sport per avvicinarli al mondo della disabilità nello sport mostrando loro esempi di sportivi che hanno saputo rialzarsi dopo ‘un evento traumatico, un incidente, una malattia’ come sottolineato da Barbara Monni, responsabile della comunicazione di ‘Obiettivo3’.
In palestra gli studenti hanno trovato handbike e bici per provarle e mettersi nei panni di un atleta disabile toccando così con mano che, come evidenziato da Fabio Radrizzani, “nella vita come nello sport bisogna sempre andare avanti, guardare più in là” come ha sempre fatto Alex Zanardi.