Alvaro Arbeloa ha parlato in conferenza stampa da nuovo tecnico del Real Madrid: “Sono qui da 20 anni e resterò finché il Madrid non vorrà. Questa è casa mia”. Il sogno dei Blancos, però, resta Jurgen Klopp.
Giorni complicati in casa Real Madrid dopo l’esonero di Xabi Alonso. I Blancos hanno scelto Alvaro Arbeloa come immediato successore, e l’allenatore in conferenza stampa ha espresso le sue prime dichiarazioni.

Real Madrid, le prime parole di Arbeloa
Queste le parole di Arbeloa: “Sono qui da 20 anni e resterò finché il Madrid non vorrà. Questa è casa mia. La gestione dei giocatori? Non è qualcosa che mi preoccupa molto. Abbiamo una squadra con grandi calciatori e sono tutti ragazzi molto bravi, non c’è nessuno più interessato a vincere titoli dei giocatori. Gli ho detto che il periodo migliore della mia vita è stato giocare a Madrid, e che devono goderselo. È stato un buon primo contatto. Non gli ho parlato. Per me è stato un privilegio essere addestrato da lui, una persona che mi ha influenzato molto. Sarò Arbeloa, non ho paura del fallimento, ma se volessi essere Mou fallirei clamorosamente”.
Il sogno di Perez resta Jurgen Klopp
Dopo l’ufficializzazione dell’addio di Xabi Alonso al Real Madrid, le speculazioni sul nome del possibile successore si sono moltiplicate. Il tecnico spagnolo ha lasciato il club meno di sette mesi dopo il suo arrivo, in seguito alla sconfitta per 3-2 nella finale di Supercoppa Spagnola contro il Barcellona. Il Real ha annunciato l’interruzione del rapporto con un comunicato ufficiale in cui si parla di fine del mandato “di comune accordo”, con Alvaro Arbeloa promosso come allenatore ad interim.
Attenzione però al prossimo giugno. Tra i nomi circolati nelle ultime ore come possibili candidati per la panchina blanca del futuro c’è stato Jurgen Klopp, ex tecnico del Liverpool e attuale Head of Global Soccer per Red Bull. Lo stesso Klopp ha però risposto pubblicamente alle voci di un suo possibile approdo al Bernabéu. Intervistato a riguardo, l’allenatore tedesco ha voluto escludere a priori un suo ritorno in panchina in questo momento, affermando che non c’è alcuna connessione diretta con lui o con un ritorno alla guida di una squadra, e che si sente soddisfatto del suo attuale ruolo lavorativo lontano dall’intensità quotidiana della panchina.
Molto potrebbe cambiare nei prossimi mesi, con il Real Madrid che pare intenzionato ad andare in forte pressing sull’ex allenatore del Liverpool. Che il richiamo della panchina sia troppo forte per il tedesco?






