Dopo tante incertezze di fine dicembre-inizio gennaio, la Lazio si è mossa sul mercato. Stamattina si è presentato in conferenza l’attaccante Petar Ratkov.
Dopo una breve introduzione del presidente del club biancoceleste, Claudio Lotito, ha preso la parola Ratkov: “Sono molto felice di essere qui, uno dei club più grandi in Italia e in Europa. Sono felice di essere qui con il presidente e il direttore sportivo, mi piace molto come sono stato accolto nella prima settimana”.

L’introduzione di Lotito
Lotito ha aperto la conferenza stampa presentando Taylor e Ratkov, analizzando nel dettaglio i movimenti che hanno portato la dirigenza a operare in questo modo: “Buongiorno a tutti, con grande piacere oggi siamo qui a presentare due giocatori. Riteniamo che questi giocatori possano rappresentare un valore aggiunto in una società che ha sempre fatto programmazione. Sono giocatori seguiti, Ratkov lo abbiamo seguito per tanto tempo. Abbiamo una sala scouting che monitora tutti i calciatori a livello internazionale, abbiamo attenzionato questo ragazzo e abbiamo inviato un osservatore durante Bologna-Salisburgo. È un giocatore importante per età, tecnica, velocità e attacco dell’area di rigore. Rappresenterà un valore aggiunto per la società”, ha detto il patron della Lazio.
Ecco Ratkov: la ricetta dell’attaccante

Ratkov ha parlato del suo inserimento all’interno dello scacchiere di Sarri: “Tutti i compagni sono di un altissimo livello, anche in attacco ci sono ottimi giocatori. Posso imparare tanto da loro, sono felice di poter giocare con loro e ricevere i loro assist. Con il mister va tutto bene, farò quello che mi chiede e aspettiamo di entrare in campo”.
Postilla finale del direttore sportivo Fabiani: “C’è poco da aggiungere a quello che ha detto il presidente, Ratkov è un ragazzo del 2003 che si inserisce nel contesto del progetto tecnico della società. Uso il termine svecchiamento, riponiamo in Ratkov tante belle speranze ma non deve dimostrare nulla, lo ha già fatto al Salisburgo”.
Le prime dichiarazioni del gigante arrivato dal Salisburgo: “Sono contento di essere qui, in uno dei più grandi club in Italia. Sono contento, sto conoscendo allenatore e compagni di squadra e devo dire che mi trovo davvero bene. So fare tante cose diverse, non sono il classico 9. Il mister? Ora ci conosceremo, mi aspetto grandi cose di qui in avanti. Guardavo a Lewandowski, in Italia non avevo un riferimento preciso da piccolo. Magari Vlahovic, mio compagno con la Nazionale”.
La presentazione di Taylor
Fabiani: “Le caratteristiche sono corrispondenti alle esigenze di Sarri, che lo conosceva perfettamente. A volte facciamo finta di non conoscere i giocatori. Abbiamo lavorato in estremo silenzio per questa trattativa. Siamo contenti di aver concluso questa trattativa che al pari di Ratkov abbiamo preso le prestazioni di un grande uomo e grande giocatore. Nelle gambe ha gol ed è ciò che serviva e che voleva il mister”. Di seguito le prime parole dell’ex Ajax, Kenneth Taylor: “Sono davvero contento di essere qui, mi trovo bene con compagni e società, che mi hanno dato un caloroso benvenuto”
Taylor su Sarri e Farioli

“Mi sono ritrovato nel gioco di Sarri, anche lo scorso anno all’Ajax ho giocato così lo scorso anno. Ho scelto la Lazio per il progetto con cui si sono presentati da me. Non ho problemi a giocare a destra o sinistra come interno di centrocampo, il mister mi chiede un palleggio veloce e segnare il più possibile. Obiettivi personali? La squadra viene prima. La Serie A è un campionato maturo e può aiutarmi a migliorare nel voler vincere le partite”.
“La gara di Europa League dello scorso anno forse un minimo ha influito nel mio trasferirmi qui. Farioli e Sarri si, hanno somiglianze, ma difficile dire ora cosa. In caso di emergenza si posso giocare anche davanti la difesa. L’obiettivo è riconquistare l’Europa. Questo è anche l’obiettivo della società. Ho imparato a giocare col destro insieme a mio papà”.






