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Coppa d’Africa, scena surreale in campo: Diouf lotta contro i raccattapalle del Marocco per l’asciugamano di Mendy

Yehvann Diouf eroe silenzioso del Senegal in finale di Coppa d’Africa contro il Marocco: il secondo portiere ha giocato una particolare partita nell’ultimo atto del torneo restando per tutto il match dietro la porta difesa da Mendy per tenere in mano l’asciugamano dell’estremo difensore dell’Al-Ahly, lottando contro i raccattapalle.

Già nella semifinale vinta dal Marocco contro la Nigeria ai calci di rigori, i raccattapalle e i panchinari dei Leoni dell’Atlante avevano rubato più volte l’asciugamano del portiere delle Super Eagles, Stanley Nwabali, impedendogli di asciugarsi i guanti considerando la pioggia scrosciante che si era abbattuta sull’impianto sportivo.

Il secondo portiere del Senegal Diouf a difesa dell’asciugamano di Mendy dietro la sua porta (screen X)

 

Coppa d’Africa, Diouf contro i raccattapalle del Marocco per l’asciugamano di Mendy

0 minuti giocati in Coppa d’Africa, 120 disputati a modo suo in finale contro il Marocco: Diouf aveva un asciugamano da difendere. Quello di Mendy, dagli assalti dei raccattapalle, mentre la pioggia continuava a posarsi sui guanti rendendogli sempre più scivolosi.

Edouard Mendy è stato più e più volte decisivo, respingendo, il rigore battuto da Brahim Diaz durante i tempi regolamentari.  Il match si è protratto fino ai supplementari, con Pape Gueye che ha deciso la finale di Coppa d’Africa facendo esplodere i tifosi del Senegal. Al termine del match, il secondo portiere ha postato un selfie su Instagram con la medaglia e l’asciugamano.

Senegal-Marocco: botta e risposta Regragui-Thiaw

L’episodio chiave nei minuti di recupero del secondo tempo regolamentare: calcio di rigore al Marocco assegnato dopo un check al VAR per un fallo di Malick Diouf su Brahim Diaz. Il Ct del Senegal, Pape Thiaw ha ordinato alla squadra di abbandonare il terreno di gioco con il match di fatto “fermo” per 16 minuti. Determinante l’intervento di Sadio Mané, per far rientrare la squadra ed evitare la sconfitta a tavolino. Mi scuso con il mondo del calcio. Ho agito d’impulso. Non eravamo d’accordo con la decisione arbitrale, ma guardando indietro, non avrei mai dovuto ordinare ai ragazzi di uscire dal campo.


Si può reagire male in un momento di foga, ma avremmo dovuto accettare l’errore dell’arbitro, se di errore si trattava. Riconosco che è stata un’azione inaccettabile e me ne assumo la responsabilità.” Immediata la replica del Ct del Marocco, Walid Regragui,: “Ci congratuliamo con il Senegal, anche se l’immagine che oggi abbiamo dato del calcio africano è stata deludente per tutto quello che è successo nel finale. Anzi, direi fin dall’inizio della competizione: è stata una situazione malsana ed è un vero peccato. Complimenti a loro, ma noi continueremo a lavorare. Il Marocco tornerà più forte”.

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