Ultime tre giornate decisive per il Milan di Max Allegri a caccia di punti preziosi contro l’Atalanta in chiave Champions.
Vigilia di campionato a Milanello: Allegri ha presentato ai media la sfida interna contro l’Atalanta (domani, ore 20.45). Per il Milan si tratta di un impegno decisivo per non perdere il treno Champions League, reso ancora più delicato da un ruolino di marcia recente che conta appena un successo in cinque partite.

Milan, le dichiarazioni di Allegri in conferenza stampa
TIFOSI – “Fino a ora c’è solo da ringraziarli: dal 17 agosto ci sono stati vicini e lo stadio è sempre stato pieno. Abbiamo sempre sentito il loro supporto e lo faranno anche domani sera in un momento decisivo della stagione. Abbiamo una partita complicata: abbiamo fatto una buona settimana di lavoro e domani affronteremo l’Atalanta cercando di tornare alla vittoria che manca da un po’ di tempo in casa”.
RENDIMENTO – “Non è che in due giorni migliori la condizione atletica: in questo momento qui è l’aspetto mentale che conta. Non bisogna perdere voglia, convinzione e soprattutto entusiasmo. Ci vuole coraggio domani, come a Genova e come col Cagliari senza spendere energie in altre cose ma soprattutto mettendo l’attenzione nella partita di domani sera: anche l’Atalanta ha l’obiettivo di mantenere il settimo posto. Bisognerà essere molto bravi. Domenica scorsa è stata una partita molto strana: dovevamo evitare di prendere il gol a inizio secondo tempo e lo abbiamo preso in modo troppo facile. Abbiamo fatto buoni giorni di allenamento. Non è che l’Atalanta è scarica, è un’ottima squadra: dobbiamo fare una prestazione ottima per portare a casa il risultato. Preoccupato? Non sono preoccupato: bisogna vedere le cose in maniera positiva. Normale che quando vieni da una sconfitta come quella di Sassuolo, vedi le cose in maniera più negativa di quello che sono. Abbiamo il destino nelle nostre mani: il calcio è bello perché in 90 minuti può e deve cambiare tutto. Detto ciò, domani comunque vada, non saremo nè in Champions, nè fuori dalla Champions matematicamente”.
Attacco con pochi gol e calo dopo Sassuolo
“Quello che è stato fatto in questi 10 mesi non possiamo cambiarlo. Domani inizia un mini-campionato di tre partite, va vista in questo modo: abbiamo 3 punti di vantaggio. Se facciamo i risultati, andremo in Champions: sennò non ci siamo meritati di andare in Champions. Domattina valuterò la formazione ma in questo momento ho bisogno di tutti, a parte Modric e Tomori tutti sono a disposizione. Oggi c’è l’ultimo allenamento e domani la rifinitura sui calci piazzati: domani deciderò. Le partite sono lunghe e l’ultima mezz’ora i cambi decidono la partita. Indipendentemente tutti dovranno essere dentro la partita: siamo in un momento decisivo e importante. Clima? Dentro Milanello abbiamo lavorato bene come in tutto l’anno. Poi c’è un momento in cui le cose vanno meglio o peggio: nel girone di ritorno sono mancati i risultati, sta a noi invertire la tendenza. Possiamo farlo solo noi. Scelte?Se ci sarà Gimenez, ce ne sarà uno o due che gli gireranno intorno”
Contestazione e futuro al Milan

“A livello dirigenziale e con la società, al di là dei confronti dove ognuno dice giustamente la sua e non tutti possiamo essere d’accordo, tutti abbiamo l’obiettivo di arrivare in Champions. Domani abbiamo bisogno dei tifosi, perchè domani tutti insieme dobbiamo cercare di raggiungere questo obiettivo che è difficile da raggiungere come avevo detto in tempi non sospetti. Ci siamo e bisogna concentrare tutte le energie su domani. Importante è che il Milan possa giocare in Champions il prossimo anno”
Futuro? “Questo è un problema che non mi sono posto, anche perché quando ci sono cerco di risolverli. In questo momento qui la cosa più importante è il Milan: nelle prossime partite e nel prossimo anno. Abbiamo lavorato 10 mesi con grande attenzione e dedizione: dobbiamo avere rispetto di tutte le persone che si mettono a disposizione nostra per farci rendere al meglio. Ad altro non ho pensato perché il mio obiettivo è rimanere al Milan il più a lungo possibile”