Dal problema all’opportunità il passo è breve, se si ha la prontezza di riuscire a percorrerlo per tempo. Una consapevolezza che deve coinvolgere e ispirare la dirigenza dell’Inter dopo avere assorbito, non senza difficoltà, il “due di picche” doloroso ricevuto da Marco Palestra.

Il no di Palestra apre una nuova strada
A questo proposito vanno letti gli aggiornamenti che abbiamo svelato nella mattinata di ieri, rispetto a un primo contatto diretto che ha coinvolto la dirigenza dell’Inter e quella dell’Union Saint-Gilloise per un giro d’orizzonte approfondito riguardo ad Anan Khalaili.
L’esterno israeliano nasce come esterno alto, un’ala a tutti gli effetti, salvo poi arretrare il suo baricentro sino a diventare un’arma potenzialmente letale come quinto nel 3-5-2 della sua squadra di appartenenza.
Esattamente le caratteristiche di cui l’Inter è alla ricerca. Un uomo che copra tutto il versante del campo e che sappia diventare letale nell’uno contro uno nell’ultimo terzo di campo.
Khalaili ha tutte le qualità cercate dall’Inter
Gamba, fisicità, velocità e tecnica sono le caratteristiche che Ausilio e Baccin stanno cercando per sostituire Denzel Dumfries. E sono tutte qualità che si evidenziano nel bagaglio tecnico del classe 2004 nato ad Haifa.
Il fatto che sul web venga ancora indicato come “attaccante” per quanto riguarda la sua posizione naturale la dice lunga rispetto alle volontà tattiche che gli verrebbero affidate in nerazzurro, qualora si dovesse riuscire a trovare una quadra con il suo club di appartenenza.
La trattativa entra nella fase decisiva
Aspetto non banale, quest’ultimo. Perché, forti dell’aumento della richiesta, anche le pretese della squadra belga hanno avuto la più classica delle impennate.
Così, se il Napoli a metà maggio ragionava sulla composizione di una proposta inferiore ai 20 milioni di euro di parte fissa più bonus, ora il prezzo del cartellino si è attestato almeno una decina di milioni più in alto.
Starà alle capacità di negoziazione del management interista provare a cogliere questa opportunità mantenendo un esborso in linea con il mercato.
Magari facendo leva sulla volontà del diretto interessato, al quale è già stato presentato il progetto tecnico che lo vedrebbe protagonista e che ne ha catturato la potenziale adesione con il massimo entusiasmo. Non è una scelta già presa, ma la prospettiva di percorrere il solco di Denzel Dumfries non lo lascia assolutamente indifferente.