Fiorentina, Palladino: “Ci siamo ripresi bene dallo shock. Ci godiamo la serata e poi penseremo al Bologna”

Dopo la grande vittoria contro il LASK, Raffaele Palladino, tecnico della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa.

Che segnale è chiudere la gara con un 2004 in difesa, un 2005 in mezzo e un 2006 in porta?
Il segnale è importante per la società, che crede nei giovani. Bisogna ovviamente continuare così, credo tanto nei giovani e li seguo. Voglio che siano il futuro di questa società e del calcio italiano, è importante avere coraggio. Bella serata, importante per la squadra. Mi è piaciuto l’atteggiamento, prova di maturità e bella soddisfazione questa sera“.

Questa è la sua Fiorentina?
Credo che a parte quella settimana particolare (del malore a Bove, ndr) in cui è fisiologico aver subito uno shock, adesso siamo rientrati bene perché sappiamo come sta Edo e siamo più tranquilli. La squadra aveva una grande mentalità, era concentrata. Sono contento, bisogna continuare così, godiamoci la serata e da domani iniziamo a pensare al Bologna“.

Parisi ha risposto bene nonostante le polemiche.
Sono d’accordo, Fabiano è stato uno dei migliori in campo: grande approccio. Ci ho parlato prima della gara, dopo quello che si è letto poteva avere delle difficoltà e invece ha avuto grande personalità nell’interpretazione della gara e nello spirito. Credo tanto sia nel ragazzo che nel calciatore“.

Bene anche Gudmundsson e Sottil.
Gud è entrato alla grande, la condizione fisica cresce. Procediamo col graduale rientro e allo stesso tempo fa lavoro extra. Sottil sta confermando quello che di buono ha fatto negli ultimi 2 mesi: è maturato molto e sono contento, perché non ho fatto niente, ha fatto tutto lui“.

Ikone è tornato a sorridere.
Io ho sempre detto dall’inizio che credo molto in Johnny e sta esprimendo il suo valore. Può fare ancora di più, ha grandi qualità, ma sono felice che il pubblico abbia apprezzato e sia uscito tra gli applausi: se lo merita, è sensibile e tiene molto a questa maglia. Quando metto tutti in condizione di rendere al massimo sono felice, è la gratificazione più bella per ogni allenatore“.

Continuate a fare record.
Sono belli e importanti questi numeri. Io, i ragazzi, lo staff e la società ce li prendiamo perché lavoriamo tanto. Se arriveranno dei momenti di difficoltà dovremo rimanere uniti e capire come uscirne, manteniamo l’equilibrio anche mentre ci godiamo il momento. Ancora non abbiamo fatto nulla“.

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