Nuovo caso mediatico attorno ad Alessio Romagnoli e alla Lazio, con il procuratore del difensore, Enzo Raiola, protagonista di dichiarazioni dure e critiche nei confronti della gestione societaria della squadra capitolina.
Ancora caos intorno ad Alessio Romagnoli. I commenti di Raiola, suo procuratore, rilasciati ai microfoni di Radio Sportiva, hanno riaperto i riflettori su una vicenda che ancora non è stata digerita per il difensore bianceleste.

Le pesanti parole del procuratore di Romagnoli
Secondo il procuratore, quello di Romagnoli doveva essere un addio programmato già da tempo: “Con il Lecce era stata una gara d’addio, il giorno dopo poi Lotito ha cambiato tutto. L’ultimo giorno si è riaperta la trattativa con l’Al Sadd che dieci giorni prima aveva fatto una proposta a cui non aveva ricevuto risposta fino all’ultimo giorno”.
E ancora: “La Lazio ha chiesto di aumentarla, i qatarioti hanno detto di no, dopo un tira e molla alla Lazio hanno accettato quell’offerta… Ma l’hanno accettata tardi. Siamo arrivati alla fine e non c’erano più i tempi”.
Infine un retroscena importante: “La Lazio ha chiesto ad Alessio di rinunciare alle ultime tre mensilità, è un loro modus operandi che non ha senso. E’ assurdo essere a gennaio coi giocatori che non hanno percepito 3-4 stipendi. Chiedere una rinuncia a un giocatore è folle”.