Campionato triste, arbitri, aveva ragione Ranieri! La Juventus prepara la prossima stagione con una linea chiara.
Sostenibilità, parametri zero e profili di esperienza per ridurre il gap in classifica e tornare competitiva in Italia e in Europa.

Rinnovi e futuro: McKennie e il nodo Vlahović
Dopo i recenti rinnovi di Kenan Yildiz e Carlo Pinsoglio, anche Weston McKennie ha prolungato il suo contratto fino al 2030, mossa che la Juventus ha fatto per scongiurare le avversarie italiane che avevano fiutato l’affare.
Non è escluso, però, un ulteriore tentativo – anche importante – per trattenere Dušan Vlahović. Il centravanti serbo resta il riferimento offensivo più prolifico e il suo finale di stagione può essere decisivo: gol pesanti e leadership potrebbero garantire risorse utili a formulare un’offerta di rinnovo più vicina alle sue richieste. Difficile, ma non impossibile.
La Juventus sa che la qualificazione e il piazzamento finale incidono direttamente sulla sostenibilità del monte ingaggi: il futuro bianconero passa (anche) dai gol di Vlahović, più che mai essenziali viste le difficoltà di Jonathan David e Lois Openda
Calciomercato Juve: esperienza e qualità al posto dei “colpi costosi”
La nuova strategia punta meno su operazioni onerose e più su giocatori pronti ad alzare subito il livello qualitativo della rosa, passando dai parametri zero.
Bernardo Silva, suggestione di livello internazionale
Tra i profili valutati c’è Bernardo Silva, oggi al Manchester City. Sarebbe un’operazione di grande prestigio, per leadership ed esperienza europea, la Juventus è pronta a battagliare, poi la realtà dovrà scontarsi con la Champions, senza questa competizione ogni sogno resta vano.
Senesi per la difesa
Piace anche Marcos Senesi del Bournemouth, difensore seguito pure dalla Roma. Un innesto di qualità che potrebbe permettere di ottimizzare le rotazioni e valutare eventuali cessioni, perchè un suo arrivo a zero permetterebbe di pensare alla cessione di un difensore per ricavare risorse da utilizzare sul mercato.
Mingueza e l’opzione a parametro zero
Resta sullo sfondo Óscar Mingueza del Celta Vigo, profilo duttile che in Liga sta offrendo continuità. Anche qui si ragiona su un’operazione sostenibile. A gennaio c’è stato un tentativo, ma il Celta ha sparato una cifra non sostenibile, a zero, scenario cambia.
Goretzka, occasione dalla Germania
Se l’assalto a Bernardo Silva non dovesse concretizzarsi, attenzione a Leon Goretzka, in uscita dal Bayern Monaco e già accostato ai bianconeri in passato. Sul centrocampista si registra anche l’interesse dell’Atlético Madrid e di altre formazioni italiane, se l’ingaggio non sarà impossibile, la Juventus c’è.
Obiettivi tecnici: portiere, attacco e fasce
Per fare il salto di qualità, la Juventus dovrà: trovare un portiere di alto livello, affiancare a Vlahović un attaccante affidabile, oppure trovarne due, rinforzare centrocampo e corsie esterne.
Le ultime campagne acquisti non hanno prodotto il cambio di passo atteso e oggi il distacco dalla vetta – occupata dall’Inter – impone riflessioni profonde su scelte tecniche e programmazione.
L’Italia in Europa non conta nulla, allarme Gattuso?
Il campionato evidenzia un divario importante. Ridurre il gap dall’Inter nei prossimi anni è l’obiettivo prioritario per tutte le compagini. Intanto, in Europa resta protagonista l’Atalanta, guidata da Raffaele Palladino, esempio di organizzazione e mentalità vincente.
I nerazzurri sono rimasti l’unica compagine italiana, non affondata nelle delusioni che hanno accompagnato la campagna europea delle italiane.
La squadra di Palladino è praticamente l’Highlander del calcio italiano e ha dimostrato che le imprese si possono fare con coraggio, determinazione e programmazione, magari lasciando qualcosa in campionato.
Questo deve far riflettere tutto il movimento deve far riflettere chi non ha sicuramente messo la Juventus nelle condizioni di giocare al meglio la doppio sfida con il Galatasaray, tra un calendario impossibile e anticipi negati con i bianconeri che hanno giocato con in Turchia a meno di 72 ore dal match di Milano.
Ma dalla parte opposta bisogna riflettere su come mai le squadre italiane contino sempre meno in Europa, si trovano di fronte ad arbitraggi che il più delle volte sono imbarazzanti, con espulsioni al limite dell’assurdo.
Lo aveva detto l’anno scorso Claudio Ranieri, parlando di arbitri casalinghi e non adatti. Ranieri disse: “Rosetti, perché quest’arbitro? Voleva far vincere il Porto, non meritava il saluto”. Il tecnico giallorosso aveva attaccato l’operato del tedesco Tobias Stieler e il designatore Uefa: “Cartellini a caso, aspettava che succedesse qualcosa per dare un rigore”. La sensazione è la stessa dopo Juventus-Galatasaray, alla luce delle ultime gare che hanno visto la Juventus nettamente penalizzata. Un allarme per Gattuso in chiave nazionale? Lo sapremo presto.
Campionato triste
Tutto questo, mentre il campionato si avvia lentamente e tristemente alla sua fine.
Tutti d’accordo nel festeggiare lo scudetto nerazzurro segnato per manifesta inferiorità e spinto lentamente a meta anche da grandi episodi arbitrali che hanno bloccato tutte le concorrenti prima che potessero diventare qualcosa di più di una serie avversaria. Alcune statistiche sulla classifica degli errori arbitrali racconterebbero uno scenario diverso, ma ad oggi la distanza tra l’Inter e le altre racconta solo di un dominio totale e incontrastato sotto tutti i punti di vista.
La sua conclusione potrebbe essere domenica prossima, siamo molto curiosi di vedere come verrà arbitrata Milan-Inter per capire se verranno fatti gli scempi che abbiamo visto in Inter-Juventus o forse, finalmente, potremmo assistere una partita normale. In ogni caso un titolo deciso a marzo è triste, per chi pensa il contrario, tifi Milan e incroci le dita per un finale diverso e più emozionante, ci credete? Io poco…