Napoli, il rilancio di Conte: “Scudetto? Abbiamo messo pressione a chi sta davanti”

Il Napoli vince per la quarta volta di fila e il tecnico Antonio Conte non si pone limiti: l’obiettivo degli azzurri è di blindare il quarto posto, ma la classifica permette anche di guardare a chi sta davanti. 

Il Napoli vince per la quarta volta di fila: a Cagliari basta un gol in avvio di Scott McTominay per gli azzurri, che superano almeno per una notte il Milan di Allegri, al secondo posto in classifica. L’allenatore degli azzurri, Antonio Conte, ha parlato dopo la sfida facendo capire che ora i suoi ragazzi devono blindare la qualificazione alla prossima Champions League, ma potendo guardare anche a chi sta davanti.

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“In questi 7 mesi abbiamo tenuto botta, adesso dobbiamo qualificarci in Champions ma sappiamo che altre squadre vogliono farlo. Nessuno deve impedirci di guardare in avanti, oggi abbiamo messo un po’ di pressione a chi sta davanti”: così il tecnico del Napoli, Antonio Conte, a DAZN.

Poi ha parlato degli infortunati: “Sicuramente il rientro di alcuni calciatori è importante, ma una cosa è rientrare, un’altra è essere al 100%, Anguissa e McTominay non sono ancora brillanti mentre ho visto bene Kevin (De Bruyne, n.d.r.), infatti l’ho lasciato in campo. Lobo (Lobotka, n.d.r.) ha faticato un pochino dopo due settimane di sosta. Abbiamo da recuperare Rrahmani e Di Lorenzo e speriamo di farlo per queste ultime partite. Neres penso sia difficile perché ha avuto un’operazione”.

Sulla scelta del doppio play, ha poi spiegato: “Non è che è una cosa nuova, no, perché noi giocando comunque come stiamo giocando con questo quadrilatero a centrocampo possono cambiare gli uomini, può giocare Lobotka con Anguissa, può giocare McTominaycon Gilmour, Elmas con Lobotka, quindi il doppio play c’è sempre stato da quando abbiamo cambiato sistema. Poi possono cambiare i calciatori, però il concetto rimane uguale nei movimenti, in quello che devono fare. È inevitabile che quando hai due play specifici perdi un po’ in fisicità, perché non avere McTominay o Anguissa in mezzo al campo, o lo stesso Elmas, un po’ di fisicità la perdi, magari acquisti più qualità, dovresti acquistare un po’ più di qualità nel palleggio. Però il doppio play noi l’abbiamo sempre utilizzato, possono cambiare gli interpreti, però il quadrilatero noi ci stiamo lavorando da quando sono tornato, cioè dopo la sosta che abbiamo avuto da novembre. E continueremo perché comunque è una situazione che a me piace e crea problematiche agli avversari”.

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