Per il secondo anno di fila la Milano-Sanremo regala emozioni a non finire: il campione del mondo Tadej Pogacar si prende la Classicissima di Primavera per la prima volta della sua carriera.
“Pensavo fosse finita quando sono caduto”. Ebbene sì. Tadej Pogacar se l’è vista brutta nei pressi di Imperia, quando ha causato una caduta che l’ha costretto a inseguire per qualche chilometro il gruppo lanciatissimo all’approccio della Cipressa. Lo sloveno è rientrato scalando le posizioni del plotone e ha macinato il consueto ritmo folle: Del Toro ha lanciato l’attacco potentissimo del suo capitano, sulla cui ruota si sono francobollati Pidcock e Van der Poel.

Finale thrilling sul Poggio
Sul Poggio, Pogacar accelera sin da subito e a farne le spese è Mathieu Van Der Poel, campione uscente della Sanremo. Il britannico Tom Pidcock, invece, resta alla ruota del campione del mondo con un’azione davvero notevole. I due scollinano in cima al Poggio con un vantaggio sufficiente da poter gestire. In discesa Pogacar è scatenato e prova a più riprese a forzare il ritmo.
Si entra a Sanremo e i due battistrada si studiano: parte la volata e Pogacar riesce ad avere la meglio dell’avversario di mezza ruota. Un successo epico di un atleta che sta continuando a scrivere grandissime pagine di storia del ciclismo. Perché la Sanremo gli mancava e Tadej ha vinto anche questa: ce l’ha fatta nel dramma e nel modo più assurdo e immaginabile. Ora lo sguardo è vorace: lo attendono Fiandre e Roubaix. Il Cannibale non vuole smettere di stupire.