Lutto nel mondo del calcio: è morto Beppe Savoldi

Il calcio italiano perde una delle sue figure più rappresentative degli anni Settanta: è scomparso a 79 anni Beppe Savoldi, ex centravanti noto per il suo straordinario fiuto del gol.

Il calcio italiano perde una delle sue figure più rappresentative degli anni Settanta: è scomparso a 79 anni Beppe Savoldi, ex centravanti noto per il suo straordinario fiuto del gol. Nato il 21 gennaio 1947 a Gorlago, si è spento dopo una lunga malattia, lasciando un ricordo indelebile tra tifosi e appassionati. A comunicarne la morte è stato il figlio Gianluca. Nel messaggio diffuso ha anche voluto ringraziare il personale sanitario che lo ha seguito con attenzione e umanità fino agli ultimi giorni.

Calcio in lutto: è morto Beppe Savoldi (foto: Bergamonews)

Chi era Beppe Savoldi e la sua carriera

La carriera di Savoldi è iniziata nell’Atalanta, dove ha esordito giovanissimo in Serie A, mettendo subito in mostra le sue qualità: potenza fisica, abilità nel gioco aereo e grande precisione sotto porta.

La consacrazione arrivò però con il trasferimento al Bologna, squadra con cui si impose tra i migliori attaccanti del campionato, vincendo una Coppa Italia e laureandosi capocannoniere nei primi anni Settanta.

Beppe Savoldi, mister due miliardi

Nel 1975 fu protagonista di un passaggio storico al Napoli, diventando il primo giocatore italiano a essere valutato oltre il miliardo di lire, un record per l’epoca. Anche in azzurro mantenne un rendimento elevato, contribuendo alla crescita del club prima dell’arrivo di Diego Armando Maradona.

Nel corso della sua carriera realizzò più di 200 reti tra i professionisti, confermandosi come uno degli attaccanti più affidabili del suo tempo. Nonostante il talento, con la Nazionale italiana trovò poco spazio, collezionando solo poche presenze. Soprannominato “Mister due miliardi”, Savoldi resta una figura simbolo di un calcio essenziale e concreto, ancora oggi ricordato con affetto soprattutto a Bergamo e Bologna.

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