L’Italia vince 2-0 contro l’Irlanda del Nord e martedì sfiderà la Bosnia Erzegovina per andare al Mondiale 2026. Ma servirà molto di più, rispetto a ieri.
Il primo passo è compiuto, ma guai a rilassarsi. L’Italia supera 2-0 l’Irlanda del Nord (qui la cronaca del match) e martedì sfiderà la Bosnia per un posto al prossimo Mondiale. Contro Dzeko e compagni, però, servirà molto di più. La vittoria di ieri non può bastare e, soprattutto, non può far dormire sonni così tanto tranquilli.

Italia, martedì servirà di più
Bisognerà ripartire sicuramente dal secondo tempo di Bergamo. La prima frazione di gioco è stata troppo opaca per essere considerato calcio. Un’Italia statica che non ha fatto nulla di particolare, se non qualche accelerazione in verticale a scavalcare la difesa. Ma non può bastare, anzi. Servirà la fantasia messa in campo nel secondo tempo, servirà quell’estro che può risolverti una partita, e il coraggio di andarsi a prendere un traguardo che manca da tantissimi anni.
Gennaro Gattuso la pressione la sente, la sente eccome. Era ben scavata sul suo volto, dal primo minuto di gioco. In palio c’è tanto e lui, che un Mondiale lo ha vinto, lo sa. Ma sa anche che martedì, in trasferta, servirà una prestazione di carattere. Qualità e carattere, per raggiungere un obiettivo che manca da tanto, troppo tempo.
Italia, la finale playoff è realtà
Il traguardo è ancora lontano, ma il primo spettro è stato scacciato: questa volta le semifinali non rappresentano il capolinea. L’Italia supera l’ostacolo Irlanda del Nord e vola in finale.
Dimenticate le beffe Macedonia del Nord e Svezia: oggi la storia sorride parzialmente all’Italia. A Bergamo sono serviti 56 minuti di pazienza per scardinare il fortino degli avversari, ma le firme di Tonali e Kean hanno sancito il 2-0 che ci proietta alla finale spareggio con la squadra che ha mostrato maturità e una lucidità nell’arco dei 90 minuti.

Italia-Irlanda del Nord: la cronaca del match
Primo tempo di studio: come da copione, l’Italia ha tenuto il pallino del gioco contro un’Irlanda del Nord arroccata nella sua metà campo. Nonostante un avvio promettente, la prima frazione si è chiusa con molto possesso e poca concretezza, se non per qualche occasione sporadica che non ha impensierito l’estremo difensore avversario.
La ripresa del riscatto: al rientro dagli spogliatoi, gli Azzurri hanno cambiato marcia. Dopo un errore sotto porta di Retegui, il muro britannico è crollato: al 56′ Tonali ha ribadito in rete una palla vagante, scatenando l’urlo della New Balance Arena. Da lì in poi, la gestione è stata impeccabile, con il raddoppio finale di Kean che al 79′ ha messo il sigillo sulla qualificazione.
L’ultimo ostacolo
Non c’è spazio per “festeggiare”: il match decisivo è quello di martedì. Tuttavia, il primo passo verso quel Mondiale che ci manca dal 2014 è stato compiuto, con la Bosnia che affronterà gli Azzurri nell’ultimo atto. A Zenica andrà in scena la finale del play-off con Dzeko e compagni che hanno superato il Galles dopo i calci di rigore a Cardiff dopo l’1-1 dei tempi regolamentari. È il momento di restare uniti e crederci davvero.