La UEFA ha scelto Clement Turpin per arbitrare la gara fra Bosnia Erzegovina e Italia, in programma martedì sera a Zenica. Direttore di gara francese, ha immediatamente rimandato la mente del Paese ad un precedente decisamente amaro per gli Azzurri.
Arriva Bosnia Erzegovina-Italia, sfida in programma martedì sera a Zenica. La scelta della UEFA per il direttore di gara del match è ricaduta su Clément Turpin, considerato uno dei migliori direttori di gara a livello internazionale e premiato appena tre mesi fa dall’Iffhs come numero uno nel suo ruolo. In Italia però la mente è andata immediatamente ad un precedente decisamene amaro per gli Azzurri che risale a 4 anni fa con Mancini in panchina, al di là del fatto che la nazionalità del fischietto sia di un Paese storicamente rivale dell’Italia nel calcio.

Il precedente di Turpin con l’Italia
Fu proprio il fischietto francese Clement Turpin a dirigere Italia-Macedonia del Nord nel 2022, partita rimasta nella memoria per la clamorosa eliminazione degli Azzurri dalla corsa ai Mondiali, la seconda di fila dopo quella contro la Svezia.
L’auspicio, naturalmente, è che questa volta la storia non si ripeta, in occasione della sfida di Zenica contro la Bosnia. Anche perché non fu certo per colpa dell’arbitro che l’Italia uscì sconfitta dall’amara serata vissuta contro la Macedonia, quattro anni fa.

Chi è Turpin, l’arbitro di Bosnia-Italia
Nel corso degli anni, Turpin si è costruito la reputazione di arbitro affidabile e risolutivo, tanto da diventare una sorta di garanzia per il designatore UEFA Roberto Rosetti. Fu lui a dirigere il derby Inter-Milan in Champions League nel 2023 o Milan-Roma nella successiva Europa League. Più recentemente, ha diretto anche la Nazionale italiana nella gara contro Israele a Udine.
Gli episodi più discussi nella sua carriera? Tra questi spicca l’errore in Porto-Milan del 2021-22, quando non sanzionò un fallo evidente su Bennacer, azione che portò al gol decisivo dei portoghesi. Poi l’espulsione di Hummels nella sfida tra Athletic Club e Roma. Turpin ha bruciato le tappe sin da subito, diventando arbitro internazionale a soli 27 anni. Oggi, con una lunga esperienza alle spalle, vanta anche la direzione di finali prestigiose come l’Europa League 2021 e la Champions League 2022. Curioso, infine, un episodio extracalcistico: nel 2019 si ritrovò involontariamente coinvolto in un’indagine su traffici illegali legati a un’auto a lui intestata, vicenda dalla quale si dichiarò completamente estraneo.