Davide Frattesi è tornato a sorridere. La nuova vita alla Lazio gli ha restituito continuità, gol e soprattutto quella sensazione di sentirsi nuovamente importante che aveva perso nell’ultima stagione all’Inter.
Tre reti nelle prime cinque partite di campionato raccontano già una parte della sua rinascita, ma dalla conferenza di Coverciano è arrivato molto altro. Frattesi ha parlato del ritorno di Roberto Mancini sulla panchina dell’Italia, del rapporto con Gennaro Gattuso e anche della sua esperienza in nerazzurro. Poi ha acceso i riflettori su uno dei nuovi volti della Nazionale: n Romano.

Frattesi, la Lazio gli ha restituito la felicità
“Quando ti danno fiducia riparti a cannone”. È questo il concetto che meglio descrive il momento di Frattesi. Il centrocampista ha spiegato di aver vissuto un’ultima stagione difficile, anche per una condizione fisica che non gli aveva permesso di trovare la continuità desiderata. Alla Lazio, invece, ha ritrovato spazio e centralità e con questi sono tornati anche il divertimento e la fiducia.
La scelta di trasferirsi in biancoceleste è stata legata anche alla presenza di Gattuso. Frattesi ha raccontato di stimarlo sia come allenatore sia come uomo e di aver ritrovato immediatamente sintonia con lui. Rimane invece una ferita aperta quella della partita di Zenica contro la Bosnia, il match che costò all’Italia la qualificazione al Mondiale: i due, ha spiegato, non ne parlano.
Frattesi e il ritorno di Mancini: “Sono contento”
Il ritorno di Mancini sulla panchina azzurra è stato accolto positivamente da Frattesi. Il centrocampista ha spiegato di aver ritrovato il Mancini che il gruppo conosceva e ha condiviso l’idea di costruire il nuovo percorso pensando soprattutto al lungo periodo, senza concentrarsi esclusivamente sulla prossima partita.
Frattesi ha anche difeso il tecnico dalle critiche legate alla sua precedente separazione dalla Nazionale, sostenendo che quella decisione non riguardasse i giocatori e invitando a considerare quanto fosse difficile, per chiunque, trovarsi davanti a una proposta economica importante.
E proprio in questo nuovo corso c’è spazio per tanti giovani. Frattesi ha indicato tra quelli che lo hanno colpito Ignacio e ha dedicato parole particolarmente interessanti a Romano.
Romano come Matic: il paragone che accende l’Italia
“Ho avuto un flash”. Frattesi ha utilizzato questa espressione per spiegare la sensazione avuta osservando Romano. Il centrocampista lo ha accostato a Nemanja Matic per alcune movenze e soprattutto per quel mancino che gli ha ricordato l’ex centrocampista serbo.
Un’investitura importante, anche se Frattesi ha immediatamente sottolineato le qualità umane del giovane: lo ha definito un ragazzo bravo, con la testa sulle spalle e convinto che possa dare una grande mano alla Nazionale.
Il messaggio più ampio, però, riguarda proprio il nuovo corso azzurro. Frattesi sa che i giovani avranno bisogno di tempo e che i giocatori più esperti dovranno aiutarli a inserirsi. L’obiettivo è costruire un gruppo che possa crescere insieme.
Intanto lui si gode una nuova partenza. La Lazio gli ha restituito il piacere di giocare, l’Italia gli offre una nuova sfida e Mancini lo ha ritrovato in un momento completamente diverso rispetto al passato.
E mentre Frattesi prova a diventare uno dei riferimenti della nuova Nazionale, il nome di Romano comincia a farsi largo anche grazie a un paragone pesante: quello con Matic.