Serie A, salta un’altra panchina: vicinissimo all’esonero!

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Serie A, salta un’altra panchina: vicinissimo all’esonero! La decisione definitiva dovrebbe arrivare proprio in queste ore

Panchina Serie A
Panchina Serie A (Foto: LaPresse)

Non è iniziata nel migliore dei modi l’esperienza in panchina in Italia per Andriy Shevchenko. Dopo aver guidato brillantemente l’Ucraina negli ultimi anni, il primo approccio con una squadra di club se lo immaginava più semplice. In realtà ha ereditato una situazione davvero difficile da gestire e nemmeno l’esperienza di Mauro Tassotti gli sta dando una mano. Uscire dall’impasse si fa sempre più difficile, come dimostrato dalla sconfitta nel derby con lo Spezia di ieri. Un gol di Romagnoli ha piegato la resistenza dei rossoblu, reduci anche da un buon pareggio in casa del Sassuolo. La classifica è impietosa e lo spettro della Serie B si fa davvero vicino. Il cambio di proprietà ha portato un nuovo progetto e un respiro internazionale. La 777 Partners vuole costruire qualcosa di importante, ma ha bisogno di tempo per gettare le basi dopo anni mediocri. La scelta di affidarsi all’ex campione del Milan per ora non ha portato i frutti sperati e 12 punti in 21 giornate sono un bottino davvero troppo esiguo.

Serie A, salta la panchina di Shevchenko: le alternative per il Genoa

Shevchenko
Shevchenko sulla panchina del Genoa (Foto: LaPresse)

I soli 3 punti in 9 partite, ottenuti da Sheva dal momento del suo insediamento in Liguria, sono un monito di una situazione difficilissima. In queste ore il presidente Zangrillo e i suoi collaboratori tecnici stanno definendo il da farsi, con l’ipotesi esonero sempre più probabile. Il Genoa conta sul proprio libro paga altri due allenatori, ovvero Maran e Ballardini. Prenderne un quarto non sarebbe nemmeno facile dal punto di vista economico, al netto delle difficoltà del momento.

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Proprio per questo c’è chi spingerebbe proprio per il ritorno di uno dei due (più il secondo) per non intasare troppo il libro dei conti. Tra l’altro Ballardini è già abituato a queste imprese, come dimostrato proprio lo scorso anno. Per lui sarebbe il quinto passaggio sulla panchina rossoblu, tra arrivi ed addii che si sono susseguiti con la facilità delle porte girevoli. Di tempo ne rimane poco e già prima del prossimo match con la Fiorentina (17 gennaio) una decisione verrà presa.