Carlo Ancelotti, un suo gesto scatena il putiferio: è successo al triplice fischio

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Carlo Ancelotti, che bufera: scoppia la polemica dopo il fischio finale. L’allenatore del Real Madrid protagonista di un episodio che ha scatenato la reazione dello staff tecnico del Chelsea

E’ stata definita da molti addetti ai lavori la partita più bella e spettacolare del 2022. E per quanto si è visto finora è difficile sostenere il contrario. Il match di ritorno dei quarti di finale di Champions League tra Real Madrid e Chelsea ha riconciliato gli appassionati con il gioco del calcio. La qualificazione in semifinale ha premiato le merengues che però in più occasioni hanno rischiato di crollare sotto i colpi di Jorginho e compagni. Un gol del solito Karim Benzema nei tempi supplementari ha fatto tirare un sospiro di sollievo a Carlo Ancelotti.

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Carlo Ancelotti (Ansa)

Alla fine, il Chelsea campione d’Europa uscente ha vinto la gara per 3-2 ma è il Real Madrid ad approdare in semifinale grazie al 3-1 con cui Modric e compagni avevano espugnato Stamford Bridge otto giorni fa. Negli spogliatoi del Blues prevalgono ovviamente delusione e amarezza: per almeno dieci minuti abbondanti nel corso della ripresa, i londinesi hanno accarezzato la possibilità di compiere un’impresa che avrebbe avuto risvolti epici. Ma alla fine  complici le tante, troppe occasioni fallite e qualche decisione arbitrale discussa e discutibile, i ragazzi di Tuchel hanno dovuto incassare l’eliminazione dalla coppa più prestigiosa.

Carlo Ancelotti, che risate con l’arbitro: Tuchel non ci sta

Tuchel
Thomas Tuchel (Ansa)

Ma a mandare su tutte le furie il tecnico del Chelsea non è tanto l’eesito della gara, comunque sfavorevole ai suoi, quanto un episodio accaduto al triplice fischio finale dell’arbitro, il polacco Szymon Marciniak. Nelle dichiarazioni del dopo partita, Tuchel non nasconde la sua rabbia: “Mi ha deluso il fatto che l’arbitro abbia scherzato con il mio collega Carlo Ancelotti“.

So che Carlo Ancelotti – chiarisce Tuchel – è un gentiluomo e un bravo ragazzo, ma quando volevo andare a ringraziare il direttore di gara per la partita, l’ho visto sorridere e ridere a crepapelle con l’allenatore avversario. Penso sia stato un momento molto, molto sbagliato per farlo“. L’amarezza è lo stato d’animo prevalente nell’ex allenatore del PSG: “Un gesto del genere dopo 126 minuti in cui una squadra ha dato tutto il suo cuore lottando fino all’ultima goccia di sudore non si può fare. Il tempismo è stato molto, molto inappropriato e gliel’ho anche detto“.