Lewis Hamilton non si arrende: le ‘minacce’ a Red Bull e Ferrari infiammano i tifosi

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Lewis Hamilton non si arrende: le ‘minacce’ a Red Bull e Ferrari infiammano i tifosi. Il pilota inglese sette volte campione del mondo di Formula 1 rilancia la sfida per il mondiale

Domenica prossima il mondiale di Formula 1 farà tappa in Azerbaijan per l’ottavo Gran Premio della stagione che si correrà sul circuito di Baku. Una pista che sulla carta sembra favorevole sia alla Red Bull, con Max Verstappen tornato in vetta alla classifica piloti, che alla Ferrari in cerca di rivincita dopo la bruciante e clamorosa sconfitta incassata nel Gran Premio di Monaco.

Chi sembra ancora decisamente ai margini dalla corsa al titolo mondiale è la Mercedes che in controtendenza rispetto al passato non sembra aver interpretato al meglio il nuovo regolamento imposto dalla FIA. Fino ad oggi sia Lewis Hamilton che George Russell sono sembrati impotenti di fronte alla schiacciante superiorità dei team rivali.

Hamilton
Lewis Hamilton (Ansa)

La nuova W13, progettata tra l’autunno e l’inverno scorso, è in netto ritardo rispetto alle scuderie di Milton Keynes e Maranello e soprattutto non sembra in grado di colmare il gap da loro in tempi reelativamente brevi. Ma Lewis Hamilton non dispera, anzi. Il fuoriclasse inglese, sette volte campione del mondo e dominatore indiscusso del Circus fino allo scorso anno, è convinto che molto presto le Frecce d’Argento torneranno a far paura alle avversarie.

“Spero che quando arriveremo a Silverstone avremo la macchina che vogliamo per poter lottare con Ferrari e Red Bull – ha dichiarato Hamilton a Speedweeksarebbe bello poter dare loro filo da torcere nella nostra gara di casa. So che in fabbrica si lavora senza sosta per fare progressi con la vettura, e non ho dubbi che, prima o poi, riusciremo a fare il salto di qualità”.

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Toto Wolff
Toto Wolff (Ansa)

Un po’ più prudenti sembrano invece i manager del team di Brackley che non condividono in toto la visione ottimistica del loro fuoriclasse. Il  Direttore Tecnico della Mercedes, Andrew Shovlin, non esclude che i problemi di saltellamento che si sono presentati a Monaco potrebbero ripetersi anche a Baku.

“Stiamo lavorando su alcune aree per cercare di migliorare la guida e per far funzionare la macchina un po’ più vicino alla sua finestra ottimale – ha spiegato l’ingegnere britannico – ma siamo ben consapevoli che, oltre ad aggiungere prestazioni di base alla vettura, dobbiamo farla funzionare su una gamma più ampia di circuiti”.