Tour De France, clamoroso ritiro: è positivo al Covid, non parte

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A due soli giorni dall’inizio del Tour de France, la corsa a tappe più attesa è più importante della stagione ciclistica, un top rider è costretto a ritirarsi perché positivo al Covid 

L’ultimo caso, sicuramente il più beffardo e clamoroso, è stato quello di Matteo Berrettini, costretto ad abbandonare il torneo di Wimbledon prima ancora di iniziare a giocare per una sospetta positività al Covid.

Tour de France
Copenhagen Copenhagen si prepara alla partenza del Tour de France (Foto ANSA)

Anche al Tour de France sotto questo aspetto, la situazione comincia a farsi pesante. Il bilancio di ciclisti costretti a rinunciare a una delle corse più attese dell’anno è sempre più significativo.

Tour De France, Trentin non parte

Dopo il ciclista della Quick Step Tim Declercq, che lunedì scorso è risultato positivo ed è stato costretto a ritirarsi dalla competizione, oggi è il nostro Matteo Trentin ad abbandonare il Tour. Una vera disdetta per il forte ciclista azzurro, ex vice-campione del mondo ed ex campione europeo. Perché la corsa in giallo era sicuramente uno dei momenti più importanti della sua agenda ciclistica.

Un altro ritiro causato dal Covid

Il comunicato è arrivato direttamente dalla UAE-Team Emirates, la squadra di Trentin, che ha annunciato che al posto del 32enne Trentino correrà Mark Hirschi, a sua volta reduce dal Covid, che aveva contratto proprio nel bel mezzo del Giro di Svizzera.

Tour de France Trentin
Matteo Trentin, costretto a ritirarsi dal Tour de France (Foto ANSA)

La fortuna, nel corso delle ultime stagioni, non sembra davvero essere dalla parte di Trentin. Che tra incidenti, cadute e infortuni è stato costretto a fare i conti più volte con la dea bendata. Conti che, purtroppo, ancora una volta non tornano. Incerti, a questo punto, i tempi del suo recupero in una stagione che dovrà cambiare completamente obiettivo vista la sua assenza al Tour de France.

Il Tour parte dopodomani, venerdì, da Copenaghen. Tre settimane di impegni durissimi con le classiche salite di sempre, tra Alpi e Pirenei, che condurranno i ciclisti della corsa in giallo fino al traguardo di Parigi. L’arrivo, come sempre, sotto l’Arco di Trionfo, il 24 luglio dopo 21 tappe – due delle quali a cronometro – in 23 giorni.