Valentino Rossi e la crisi della MotoGP: la risposta di un ex campione fa discutere

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Valentino Rossi e la crisi della MotoGP: la risposta di un ex campione fa discutere. Il Dottore si è ritirato al termine della scorsa stagione

Valentino Rossi è stato per il motociclismo quello che Alberto Tomba ha rappresentato per il mondo dello sci. Si tratta di due fuoriclasse asoluti e al tempo stesso personaggi di enorme impatto mediatico che hanno contribuito ad accrescere la visibilità delle rispettive discipline sportive.

Valentino Rossi
Valentino Rossi (Ansa)

Sono trascorsi 26 anni, di fatto poco più di un quarto di secolo, da quando il campione di Tavullia fece il suo esordio nella classe 125 in sella all’Aprilia: quello che tutti gli osservatori indicavano come un talento mai visto nel mondo due ruote di lì a poco sarebbe entrato di diritto nella leggenda degli sport motoristici.

Ventisei anni dopo la MotoGP, l’ex classe 500, orfana del suo campione con la C maiuscola, sembra aver compiuto svariati passi indietro in termini di visibilità ed interesse presso il grande pubblico.

Non si sa se definirlo periodo di transizione o di crisi, ma senza dubbio i gran premi di MotoGP senza Valentino Rossi hanno perso un numero impressionante di spettatori, sia in tv che dal vivo.

Un minore afflusso di pubblico, soprattutto in determinate gare, può essere spiegato proprio con l’assenza dell’ex pluri campione del mondo, che era diventato il pilota più amato a livello planetario.

Valentino Rossi e la crisi della MotoGP: la risposta di Giacomo Agostini

Agostini
Giacomo Agostini (Ansa)

Ad avvalorare questa ipotesi è il più grande campione nella storia del motociclismo italiano, almeno relativamente ai numeri: Giacomo Agostini. Il vincitore di 15 titolo mondiali si dice convinto che il ritiro di Valentino Rossi sia la causa di questa progressiva perdita d’interesse nei confronti della MotoGP.

Diciamo che c’è la mancanza di un pilota italiano forte come Valentino e i tifosi italiani lo vorrebbero ancora. Per questo si può spiegare una presenza minore di pubblico in certe gare, come ad esempio al Mugello“.

Individuato il problema, Agostini indica le possibili soluzioni: “Rossi era un campione e allo stesso tempo un grande personaggio fuori e dentro le corse. Al di là di questo, sarebbe opportuno che venissero fuori altri piloti italiani sempre più forti. Solo così può rinascere l’interesse intorno al motociclismo“.