US Open, la finale sarà tra Ruud e Alcaraz che passa al quinto set

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Vittoria in quattro set per Casper Ruud, primo finalista dello US Open dopo il successo sul russo Kachanov, quattro ore di match per Alcaraz che piega l’americano Tiafoe

Due partite profondamente diverse. Non particolarmente divertente e molto essenziale quella vinta da Casper Ruud.

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Carlos Alcaraz stremato dopo la vittoria su Tiafoe (Foto ANSA)

Intensa equilibrata e incerta fino all’ultimo quella conquistata al quinto set da Carlos Alcaraz. Ma alla fine sono i due favoriti della vigilia a conquistare la finale dello US Open.

Us Open, Ruud in quattro set

Ruud supera il russo Karen Khachanov, che nei quarti di finale aveva eliminato l’attesissimo Nick Kyrgios, in quattro set: 7-6 (5), 6-2, 5-7 6-2. Un successo sostanzialmente netto in poco meno di tre ore di gioco nel corso del quale Ruud ha concesso poco subendo una flessione fisica piuttosto evidente nel corso della terza frazione. Un black out che non lascia alcuna traccia e che vede Ruud recuperare brillantemente e riprendere in pieno il controllo del match. Seconda finale slam in carriera dopo quella persa a giugno a Parigi con Nadal.

Carlos Alcaraz, prima finale slam in carriera

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Casper Ruud, seconda finale Slam in carriera (Foto ANSA)

Sulla sua strada l’erede di Nadal, Carlos Alcaraz, capace di eliminare al termine di quella che forse è stata la partita più bella di questa edizione dello US Open il nostro Jannik Sinner. Di tutt’altro spessore la sfida tra il ragazzino spagnolo e il beniamino di casa, Tiafoe, che è andato ben al di là dei suoi limiti per tenere testa a un avversario obiettivamente più intenso e più forte.

Punteggio finale in 4.22’ 6-7 (6), 6-3 6-1 6-7 (5) 6-3 per Alcaraz che concede qualche passaggio a vuoto e fallisce il tie-break del quarto set consegnando a Tiafoe una quinta partita nella quale tuttavia l’americano subisce subito un break che non riesce più a recuperare. Grande sportività tra i due con Alcaraz che invita il pubblico ad applaudire il suo avversario, deluso fino quasi alle lacrime al termine del match.

La finale è domenica sera: chi vince conquista anche la vetta della classifica mondiale. Per Alcaraz è la prima finale di uno slam, sei quelle giocate quest’anno, quattro vinte (Madrid, Barcellona, Miami e Rio), due quelle perse. Gli scontri diretti, due, sono entrambi appannaggio di Alcaraz che se vincesse diventerebbe il #1 ATP giù giovane nella storia del ranking.