Domani Victor Osimhen, con il suo Galatasaray, sarà ospite all’Allianz Stadium di Torino per la sfida alla Juventus. E oggi in conferenza stampa, alla vigilia, ha parlato della sfida e dell’avversaria che conosce benissimo.
Alla vigilia della sfida di ritorno dei Playoff di Champions League contro la Juventus a Torino, dopo il roboante 5-2 dell’andata, Victor Osimhen ha parlato con la consueta determinazione che lo contraddistingue.
L’attaccante del Galatasaray non si nasconde e ribadisce la propria mentalità vincente: “Nel momento in cui ho scelto il calcio come carriera sono sempre stato molto esigente. Ho già affrontato le critiche in passato”. Parole che raccontano un carattere forgiato dalle difficoltà e da una costante ricerca del miglioramento.

Osimhen e il rapporto col fallimento
Osimhen ammette che i fallimenti fanno parte del percorso, ma sottolinea come la sua natura sia quella di un leader: “La caratteristica che mi distingue è che sono un vincente, voglio essere un esempio per i miei compagni”. Anche dopo una larga vittoria come quella maturata a Istanbul, l’attaccante non si accontenta: per lui la prestazione “non è mai abbastanza”. Un approccio che riflette una fame agonistica rara, alimentata dal desiderio di trascinare il gruppo verso traguardi sempre più ambiziosi.
Osimhen e la sua ambizione
Il centravanti nigeriano rivela anche un retroscena significativo sul rapporto con lo spogliatoio: “Molti di questi giocatori vengono da me e mi dicono che vogliono di più da me. Io rispondo che lo so e cerco sempre di fare di più nel secondo tempo”. È il segno di una responsabilità accettata con orgoglio, ma anche di un gruppo che riconosce in lui un punto di riferimento tecnico e carismatico. Tuttavia, Osimhen mette l’obiettivo collettivo sopra ogni ambizione personale: “L’obiettivo del club è fondamentale per noi così come per i tifosi”.
“L’incubo delle difese”
Tra le varie dichiarazioni, in vista della sfida alla fragile difesa della Juventus, Osimhen è stato molto sincero: “So benissimo che per i difensori sono un incubo. Sono pronto ad affrontare quello che hanno preparato. E comunque io gli darò filo da torcere come sempre”.
L’avversario: la Juventus
Inevitabile poi uno sguardo agli avversari. La Juventus rappresenta una sfida dal fascino speciale: “È uno dei club più importanti, con un sacco di leggende che hanno giocato qui”. Osimhen ha ammesso che in passato c’è stato un interesse concreto: “Quando mi hanno parlato volevo sicuramente venire, prima che arrivasse il Gala”. Un trasferimento mai concretizzato, ma il rispetto resta intatto. “Identificarmi con la Juventus sarebbe un grande onore, ma sono contento qui. Amo moltissimo questo club, per il futuro non so cosa potrà accadere”.
Infine, un pensiero al passato e ai legami ancora vivi con il Napoli: “Sono in contatto con alcuni, apprezzo quello che fanno”. Sui tifosi partenopei, però, chiarisce: “Non leggo i messaggi sui social, mi concentro sui tifosi del Gala che ci augurano il meglio possibile”.