Se aveva fatto discutere il rosso rimediato dal difensore della Juventus, Lloyd Kelly, contro il Galatasaray, la spiegazione ufficiale della UEFA sull’episodio non placa gli animi. “Incolumità a repentaglio”, si legge.
È arrivata la presa di posizione ufficiale della UEFA riguardo all’espulsione di Lloyd Kelly, difensore della Juventus (che ha solo sfiorato l’impresa rimonta), avvenuta al 48° minuto della partita disputata ieri contro il Galatasaray. Sul sito dell’organo di governo del calcio europeo viene riportato l’episodio incriminato, accompagnato dalla spiegazione relativa al cartellino rosso mostrato dal direttore di gara al calciatore inglese. Una scelta che non ha impedito alla squadra di Luciano Spalletti di disputare una grande gara e di sfiorare la grande rimonta, vanificata soltanto ai tempi supplementari.

Rosso a Kelly, la spiegazione della UEFA
La motivazione della UEFA sul rosso rimediato da Kelly in Juventus-Galatasaray fornita recita testualmente: “Il giocatore della Juventus, il numero 6, usando i suoi tacchetti ha avuto un forte contatto scorretto con la caviglia sinistra dell’avversario, mettendo chiaramente a repentaglio la sua incolumità”.
L’azione si è verificata nei primi istanti della ripresa, precisamente al terzo minuto del secondo tempo della sfida di ritorno dei playoff di Champions League (dove intanto sono 8 gli italiani che sognano la finale), decisiva per l’accesso agli ottavi di finale.

Juventus-Galatasaray, cosa è successo con Kelly
Durante un contrasto aereo, Kelly è saltato per colpire il pallone di testa e, nella fase di ricaduta, è finito in modo scomposto sulla caviglia di Yilmaz. L’impatto è apparso immediatamente duro, anche se l’intervento sembrava frutto della dinamica dell’azione più che di un gesto volontario.
In un primo momento l’arbitro Joao Pinheiro aveva estratto il cartellino giallo nei confronti del difensore bianconero. Considerando che Kelly era già stato ammonito nel corso del primo tempo, la seconda sanzione avrebbe comportato automaticamente l’espulsione. Tuttavia, prima della ripresa del gioco, il direttore di gara è stato richiamato dal VAR per rivedere l’episodio al monitor a bordo campo.
Dopo aver analizzato nuovamente le immagini, l’arbitro ha scelto di annullare l’ammonizione iniziale. La revisione, però, non ha portato a un alleggerimento della decisione disciplinare: al contrario, è stata inflitta un’espulsione diretta al numero 6 juventino. Una scelta che ha acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori, alimentando perplessità sulla valutazione dell’episodio. La spiegazione fornita dalla UEFA non ha placato le polemiche. Resta ora da capire quale sarà la posizione della Juventus: il club potrebbe decidere di presentare osservazioni ufficiali all’organismo europeo oppure scegliere una linea più prudente. Ciò che resta è l’eliminazione dei bianconeri, che hanno solo sfiorato la grande rimonta emulando l’Atalanta.