Totti-Gasperini, i retroscena sulla cena in centro per la Roma

Totti e Gasperini ieri sera hanno mangiato al ristorante “Rinaldi al Quirinale”, una cena che sembra avvicinare sempre di più il ritorno del Capitano alla Roma. Con loro anche Vincent Candela, amico comune ed ex compagno di Totti in giallorosso. 

Una cena per chiudere tutto. Totti e Gasperini hanno mangiato insieme a Vincent Candela al ristorante “Rinaldi al Quirinale“. Un modo per discutere sugli ultimi particolari per il ritorno in giallorosso dell’ex Capitano e n.10 che sembra oramai più vicino che mai. Una cena favorita da Vincent Candela, amico comune dei due ed ex compagno di squadra di Francesco Totti in giallorosso. La stagione della Roma sta viaggiando a gonfie vele con i giallorossi attualmente quarti in classifica a +3 sul Como e +4 sulla Juventus, con la quale è arrivato un pari beffa 3-3 nell’ultima giornata. Il ritorno di Francesco Totti in dirigenza sarebbe solo la ciliegina sulla torta in un’annata che con il possibile ritorno in Champions League sarebbe straordinaria.

Totti, Gasperini, Candela
La cena a Roma tra Totti e Gasperini (screen Instagram Candela)

 

I dettagli della cena

In uno dei locali preferiti dall’ex capitano, “Rinaldi al Quirinale”, luogo che trasuda romanismo. Si è tenuta la cena che ha visto protagonisti Totti, Candela e Gasperini e che ha avvicinato sempre di più l’ex Capitano al ritorno alla Roma. Vincent Candela, amico di entrambi, ha propiziato la cena che mai c’era stata: il francese è stato un ponte ma pure un testimone del domani che si costruisce a tavola, come in ogni storia che si rispetti.

Si è riso e scherzato ma si è parlato soprattutto tanto di calcio. Dalla rosa attuale della Roma agli obiettivi stagionali, quelli futuri. Il centenario che incombe. E la volontà comune di fare tornare grande la Roma. Il ritorno di Totti non è più una suggestione romantica da bar dello sport. È una trattativa che prende sempre più forma. I contatti sono fitti, avanzati. Francesco è entusiasta e non vede l’ora di tornare a casa. Perché quella scritta apparsa in Curva Sud il giorno dell’addio non è mai stata solo una frase: “Totti è la Roma”.

 

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Il ruolo di Totti

Gasperini è uomo pratico. E in Francesco Totti vede un possibile aiuto concreto: come dirigente capace di incidere nelle dinamiche interne, convincente nel parlare ai giocatori e nel trasmettere identità ad un gruppo ancora giovane. Non una bandiera da sventolare nelle serate di gala. Ma una presenza fissa che lavora, consiglia, indirizza. Che pesa all’interno di uno spogliatoio privo di grandi leader. Francesco non è soltanto calcio. È brand, è identità, è magnete emotivo. Nell’anno del centenario, il 2027, può diventare il volto simbolo. Sponsor, accordi, visibilità internazionale: una miniera d’oro per la Roma. Ma senza perdere di vista il campo e le dinamiche tecniche, il centro di tutto nella visione di Gasperini.

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