Una telefonata tra Claudio Lotito e un tifoso riaccende le tensioni attorno alla SS Lazio alla vigilia della semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta BC, tra critiche a Maurizio Sarri e un Olimpico quasi vuoto.
Come benzina su un ambiente che già arde. Le parole di Claudio Lotito hanno riacceso la rabbia del mondo biancoceleste alla vigilia della partita più importante della stagione della Lazio. A sole 24 ore dalla semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta, una nuova telefonata tra il presidente e un tifoso, rapidamente diventata virale sui social, ha agitato ulteriormente un clima già tesissimo.

Offese a Baroni e Sarri
Nel corso della conversazione, Lotito non ha risparmiato critiche all’allenatore Maurizio Sarri, mettendo in discussione alcune scelte tecniche e la gestione di diversi giocatori. Il presidente ha voluto ribadire con forza il proprio ruolo all’interno della società: “La società c’ha un nome e un cognome: Claudio Lotito. Non è di Sarri, se la vuole Sarri se la compra”. Una frase che sintetizza bene il tono dell’intero confronto telefonico.
Secondo Lotito, il compito dell’allenatore sarebbe quello di valorizzare la rosa a disposizione. “L’allenatore deve prendere i giocatori che c’ha a disposizione e farli giocare, se è un buon allenatore. Se no di che parliamo?”, avrebbe aggiunto durante la telefonata. Tra i casi citati dal presidente ci sono quelli legati a diversi giocatori della rosa biancoceleste, tra cui Valentín Castellanos e Mattéo Guendouzi, utilizzati come esempio di decisioni tecniche che avrebbero creato malumori anche nello spogliatoio.
Dalle parole del presidente emerge un certo malcontento per alcune scelte dell’allenatore. “Mi ha bloccato le cessioni di alcuni giocatori e poi non li fa giocare”, avrebbe spiegato Lotito, lamentando anche la gestione tattica di alcuni elementi della squadra. Secondo il numero uno biancoceleste, queste situazioni avrebbero contribuito a creare tensioni interne: “Se non si riesce a creare la giusta alchimia nello spogliatoio si creano quelle situazioni in cui la gente ti manda a quel paese”.
Nel discorso sugli allenatori, è comparso anche il riferimento a Marco Baroni, citato da Lotito parlando di una gara europea contro il Bodø/Glimt: “Abbiamo sbagliato perché quello scemo (Baroni, ndr) ha fatto tirare il rigore a Castellanos che era infortunato”.
Offese alla Lazio
Non sono mancate nemmeno frecciate alla tifoseria, sempre più distante dalla squadra e dalla società. Davanti alle contestazioni e alla progressiva diserzione dello stadio, Lotito ha risposto in maniera netta: “Che problema c’è? Mica vi ho chiesto i soldi. Io per salvare questa c*** di storia di storia di cui vi vantate ho dovuto cacciare 550 milioni di debiti”. Il presidente ha poi rivendicato i risultati ottenuti durante la sua gestione, ricordando i trofei conquistati dalla Lazio negli ultimi anni.
Sarri guarda a Lazio-Atalanta di Coppa Italia
In questo clima teso, la Lazio si prepara ad affrontare l’Atalanta in una semifinale che può salvare la stagione. Allo Stadio Olimpico sono previste appena cinquemila presenze, un dato che racconta meglio di qualsiasi parola il rapporto ormai logorato tra squadra, società e tifosi.
Nel frattempo Sarri prova a guardare avanti. “Abbiamo detto fin dall’inizio che quest’anno sarebbe servita tanta pazienza”, ha spiegato l’allenatore in conferenza stampa. Per il tecnico, infatti, questa stagione rappresenta “l’anno zero”, il punto di partenza di un nuovo ciclo. Ma nel calcio, si sa, i risultati restano l’unico vero giudice. E la Coppa Italia, ora più che mai, rappresenta l’ultima occasione per dare un senso a un’annata fin qui deludente.