Davide Nicola ha commentato al microfono di Dazn la pesante sconfitta 1-4 contro la Fiorentina in casa allo Zini. Il tecnico, ora a serio rischio esonero, si è detto però ancora fiducioso nella lotta salvezza.
Il tecnico della Cremonese, Davide Nicola, ha commentato il ko 1-4 contro la Fiorentina. La Cremonese ha centrato 2 punti nelle 10 giornate del girone di ritorno, 4 nelle ultime 15 e non vince da dicembre 2-0 in casa contro il Lecce. Da quel momento solo 4 pareggi. La Cremo è crollata sempre più in classifica ed è ora terzultima a +6 sulle ultime Pisa e Verona e a -3 dal Lecce e -4 dalla Fiorentina. Una parabola a crollare quella dei grigiorossi che ora mette in serio dubbio anche la permanenza di Nicola in panchina. L’allenatore si è detto ancora positivo sulla possibilità di raggiungere l’obbiettivo salvezza e ha parlato anche del proprio futuro nei minuti che hanno seguito la gara.

Le parole di Nicola
Così il tecnico sulla partita e la salvezza: “Ognuno può spiegarla come vuole, io cerco di essere onesto. Lo stadio è normale che possa reagire come crede ma è proprio in questi momenti che si dovrebbe stare più vicino alla squadra. Però è normale che la nostra gente possa manifestare un po’ di nervosismo. La squadra ha dato tutto ciò che poteva dare ma in questo momento c’è un po’ di fragilità. Abbiamo provato a creare le nostre occasioni. Io in questo momento preferisco guardare i pregi dei miei giocatori. La salvezza è a 3 punti. Se giochi con questa fragilità non è facile ma ci credo ancora, cerchiamo una svolta già dalla prossima partita. Io ci credo. E non lo dico perché è uno slogan“.
Sul suo futuro
Così sulle possibilità che resti in panchina: “Siamo costantemente in discussione, chiaro che se in un periodo non vengono i risultati si cercano delle soluzioni. L’analisi dovrebbe essere un pochino più profonda perché siamo fragili nel prendere gol. Stasera dopo una buona partenza alla prima situazione abbiamo subito gol. Starà a noi valutare come risolvere la situazione ma non lo si fa aggiungendo tristezza o nervosismo, bensì con l’entusiasmo. Secondo me si può conquistare ancora tutto“. Così il tecnico sulla posizione dei tifosi: “Condivido la manifestazione dei tifosi a fine partita. È troppo facile farci gol. Ti spegni da un punto di vista emotivo. Bisogna avere la forza di produrre un cambiamento”.