Momento di forte tensione in casa Sampdoria: circa 300 tifosi protestano a Bogliasco durante l’allenamento, contestando squadra e società dopo l’ennesimo passo falso. Clima incandescente alla vigilia della delicata sfida contro l’Avellino.
Circa 300 tifosi della Sampdoria si sono radunati a Bogliasco per manifestare il proprio malcontento durante l’allenamento della squadra in vista della sfida contro l’Avellino. Una protesta accesa, segnale evidente di un clima tornato pesante dopo un periodo che sembrava aver restituito un minimo di serenità all’ambiente blucerchiato.

La dura contestazione per la Sampdoria
Il mercato di gennaio e alcuni risultati positivi avevano infatti contribuito a far dimenticare, almeno in parte, le difficoltà vissute nei mesi precedenti. Tuttavia, le ultime prestazioni hanno riacceso le preoccupazioni. La sconfitta di Carrara ha rappresentato il punto di rottura per molti sostenitori, che hanno deciso di far sentire la propria voce direttamente al centro sportivo. La situazione è apparsa subito delicata, tanto da richiedere la presenza delle forze dell’ordine, tra cui Digos, polizia e carabinieri, per garantire la sicurezza e prevenire eventuali degenerazioni.
La squadra, ora guidata da Attilio Lombardo dopo gli esoneri di Angelo Gregucci e Pasquale Foti, stava preparando una partita cruciale per il proprio futuro stagionale. Accanto al tecnico, presenti anche il team manager Marco Invernizzi e il direttore sportivo Mancini, risparmiati dalla contestazione più dura.
Nel corso del raduno, i tifosi hanno esposto striscioni e intonato cori soprattutto contro società e giocatori. Il momento più teso si è verificato quando alcuni calciatori si sono avvicinati ai sostenitori nel tentativo di un confronto: il dialogo, però, non è mai realmente partito e i giocatori sono stati invitati ad allontanarsi. I cori, in alcuni casi, sono stati particolarmente pesanti, segno di una frustrazione ormai difficilmente contenibile.
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L’ultima vittoria della Sampdoria
Alla base della protesta c’è una situazione di classifica sempre più preoccupante. La Sampdoria non vince da sei partite, con un bilancio di due pareggi e quattro sconfitte che ha fatto precipitare nuovamente la squadra nelle zone più pericolose. L’ultimo successo risale al 14 febbraio, quando arrivò un 1-0 contro il Padova. Da allora, il rendimento è crollato e lo spettro della retrocessione è tornato concreto.
Il ricordo della retrocessione dello scorso anno
Il ricordo della stagione passata, conclusa con la salvezza ottenuta soltanto attraverso il playout contro la Salernitana, è ancora vivo nella memoria dei tifosi. Oggi, con la squadra nuovamente invischiata nella lotta per non retrocedere, la paura di un epilogo peggiore alimenta tensione e contestazione. La partita contro l’Avellino rappresenta ora un crocevia decisivo, non solo per la classifica, ma anche per ricompattare un ambiente sempre più in ebollizione.