Nessun tesserato coinvolto ma tanta amarezza. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera anche i nerazzurri avrebbero appreso dalle agenzie stampa e dai siti web quanto sta succedendo con l’AIA.
Uno stupore non di facciata, così riporta il Corriere in casa Inter. I nerazzurri, infatti avrebbero appreso le notizie dalle agenzie di stampa e dai siti web, come tutti. Un Inter che in assenza di tesserati coinvolti sarebbe tranquilla. Il club è certo di non aver commesso nessun illecito e di non poter essere punito. C’è però un senso di fastidio da parte dei nerazzurri che in un momento che doveva essere di festa, Scudetto sempre più vicino e finale di Coppa Italia da giocare vengono ora menzionati in un caso che non li vede direttamente coinvolti.

Le gare coinvolte e i risultati non favorevoli all’Inter
A creare rabbia e stupore dal parte dei nerazzurri i risultati delle partite citate che coinvolgono l’Inter, senza contare come è andata a finire la lotta scudetto dello scorso campionato, persa per un punto (anche) a causa dell’errore arbitrale contro la Roma (ammesso dall’Aia) nel rigore non dato per fallo di Ndicka su Bisseck, con l’audio del Var rimasto «bloccato» per un mese su iniziativa di Rocchi.
Così il Corriere: “Verrà stabilito se c’è stato condizionamento o meno, ma di certo non avrebbe ottenuto grandi risultati, anche se la fantomatica «Marotta League» ha tenuto banco nei bar sport ed è stata rispolverata dopo il caso Bastoni-Kalulu del 14 febbraio che ha cancellato la memoria di altri errori ai danni dei nerazzurri, come quello contro l’Atalanta per fallo in area di Scalvini su Frattesi. 7
Anche sulla «ricusazione» interista di Doveri non è andata molto meglio, non tanto perché nella semifinale incriminata l’Inter ha perso 3-0 il derby, ma soprattutto perché il fischietto della sezione di Roma 1 arbitra regolarmente i nerazzurri: nella partita scudetto contro il Napoli a gennaio di quest’anno (2-2) era lui a dirigere, prendendosi i complimenti per l’atteggiamento all’inglese. Doveri ha arbitrato l’Inter 22 volte dall’anno dello scudetto ’20-’21. E il bilancio per l’Inter non è molto brillante, con 9 vittorie, 5 sconfitte, 8 pareggi“.
Il Verona e Bastoni
Così ancora il Corriere: “Per quanto riguarda la partita dell’anno della seconda stella, quella con il Verona dove il gol di Frattesi viene convalidato nonostante la gomitata di Bastoni a Duda, c’è da dire che l’arbitro Fabbri dà rigore (discusso) ai veneti al 96’, ma Henry lo sbaglia. E anche che Bastoni viene tirato in mezzo ovunque, per responsabilità sue, ma non solo. Evidentemente non è la sua annata, come testimoniato anche dall’esultanza dopo la simulazione che ha portato all’espulsione di Kalulu da parte di La Penna, fino al rosso di Zenica, che ha lasciato l’Italia in 10 per ottanta minuti nel playoff mondiale perso.
L’arbitro Colombo
Si parla poi dell’arbitro Colombo come gradito all’Inter, anche se i rapporti con Inzaghi erano tesi. E nella partita di Bologna che come altre sconfitte è costata lo scudetto. Le proteste del tecnico per la rimessa laterale (a suo dire quindici metri più in là del dovuto) da cui è partito il gol decisivo sono durate a lungo.
Se l’Inter è finita nel mezzo di una lotta di potere dentro l’associazione arbitri o nel pieno di un conflitto politico ancora più ampio. Con il commissariamento della Federcalcio come oggetto del contendere, è presto per capirlo. Ma il coinvolgimento nell’inchiesta della squadra che ha vinto 3 degli ultimi 6 campionati (perdendone due in volata) ha un peso considerevole. Ora l’Inter aspetta lo scudetto, ma anche che venga fatta le chiarezza sulla vicenda. È nell’interesse di tutti“.